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La visita oculistica Monza: quando farla, come si svolge, costo

Durante la visita oculistica lo specialista valuta lo stato degli occhi e la qualità della vista e, allo stesso tempo, è in grado di diagnosticare per tempo patologie quali glaucoma, cataratta e retinopatia diabetica prima che compromettano in modo irreversibile la capacità visiva.

L’oculista si occupa di anamnesi, misurazione dell’acuità visiva, esame della refrazione, tonometria e valutazione del fondo oculare, e si distingue dalla visita ortottica, dedicata soprattutto ai disturbi della motilità oculare e dello sviluppo visivo nei bambini, per competenze e finalità cliniche.

Al Santagostino di Monza il costo è a partire da circa 130 €, ma può variare in base alla disponibilità dello specialista, e la durata media è di 30-45 minuti.

Quando si prenota una visita oculistica a Monza o in altre città, è consigliabile informarsi preventivamente su cosa è incluso nel costo della prestazione e verificare la disponibilità di eventuali convenzioni o pacchetti integrati.

Per maggiori informazioni sulle patologie trattate e gli esami disponibili, si può consultare la pagina dell’ambulatorio di oculistica di Santagostino Monza.

Che cos’è la visita oculistica?

La visita oculistica è un esame completo eseguito da un medico oculista per valutare la capacità visiva e la salute delle strutture dell’occhio, interne ed esterne. Permette di individuare difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia, oltre a patologie più complesse come glaucoma, cataratta, degenerazione maculare e altri problemi della retina.

A differenza della visita ortottica, condotta da un ortottista e centrata sulla motilità oculare e sulla visione binoculare soprattutto in età pediatrica, la visita oculistica offre una valutazione clinica completa dell’apparato visivo, spesso propedeutica a eventuali approfondimenti ortottici.

Attraverso strumenti diagnostici specifici, l’oculista osserva nel dettaglio ogni componente dell’occhio e rileva anche le alterazioni più lievi, comprese quelle asintomatiche nelle fasi iniziali. Ci si rivolge all’oculista sia per un controllo di routine, sia in presenza di sintomi acuti come dolore, arrossamento o cali improvvisi della vista, sia per il monitoraggio di patologie croniche già diagnosticate.

In che cosa consiste la visita oculistica?

La visita si articola in un colloquio iniziale seguito da una serie di test mirati a valutare aspetti specifici della funzione visiva e della salute oculare. Le fasi principali sono:

  • anamnesi: raccolta di storia clinica, sintomi avvertiti, patologie pregresse e familiarità per disturbi oculari
  • misurazione dell’acuità visiva: lettura di lettere o simboli su un tabellone, occhio per occhio ed entrambi insieme, per valutare quanto chiaramente si vede e se ci sono differenze tra i due occhi
  • esame della refrazione: quantificazione dei difetti visivi con autorefrattometro o schiascopia manuale, utile per la prescrizione di occhiali o lenti a contatto con la gradazione corretta
  • esame del fondo oculare: osservazione di retina, nervo ottico e vasi sanguigni per individuare distacco di retina, retinopatia diabetica o segni oculari di ipertensione arteriosa
  • tonometria: misurazione della pressione intraoculare, un valore chiave per valutare il rischio di glaucoma
  • motilità oculare e campo visivo: valutazione dell’allineamento degli occhi per escludere strabismo e controllo di eventuali zone di ridotta sensibilità alla luce
  • esami aggiuntivi: quando necessario si aggiungono topografia corneale, OCT (tomografia a coerenza ottica) o pachimetria, in base ai sintomi riferiti o ai reperti dell’esame.

Come prepararsi alla visita oculistica?

Non è richiesto il digiuno e nella maggior parte dei casi non è necessario farsi accompagnare. Alcuni accorgimenti semplificano l’esame:

  • portare con sé occhiali o lenti a contatto abitualmente utilizzati e l’elenco dei farmaci assunti
  • portare eventuali referti o esami oculistici precedenti, utili per confrontare l’evoluzione nel tempo
  • evitare, se possibile, di indossare lenti a contatto nelle 24 ore precedenti la visita
  • in caso di dilatazione della pupilla con collirio midriatico, la vista resterà offuscata e sensibile alla luce per alcune ore: conviene avere con sé occhiali da sole e, se si guida, valutare di farsi accompagnare
  • per i bambini, è utile segnalare in anticipo eventuali difficoltà di collaborazione durante i test, così da adattare le modalità dell’esame all’età del piccolo paziente.

A cosa serve la visita oculistica?

La visita oculistica serve a verificare lo stato di salute degli occhi e a individuare precocemente anomalie o patologie, molte delle quali si sviluppano in modo graduale e asintomatico nelle fasi iniziali.

Permette di diagnosticare i difetti refrattivi e prescrivere la correzione ottica più adeguata, aggiornando la gradazione di occhiali o lenti a contatto quando la vista cambia nel tempo, e prevenendo anche affaticamento visivo e mal di testa legati a un difetto visivo non corretto.

È inoltre lo strumento principale per la diagnosi precoce di patologie che, se non trattate, possono compromettere seriamente la vista. Il glaucoma, spesso definito il ladro silenzioso della vista, può progredire senza sintomi fino a causare danni irreversibili: la diagnosi precoce permette di intervenire con terapie che ne rallentano o arrestano l’evoluzione. Allo stesso modo, la cataratta e la degenerazione maculare legata all’età vengono monitorate nel tempo per individuare il momento più opportuno per un eventuale trattamento.

Per chi soffre di patologie sistemiche come diabete o ipertensione, la visita oculistica assume un’importanza ulteriore: l’esame del fondo oculare può rilevare alterazioni vascolari legate a queste condizioni, permettendo un monitoraggio integrato dello stato di salute generale.

Quando fare la visita oculistica?

La frequenza dei controlli varia in base all’età e ai fattori di rischio individuali. Nei bambini il primo controllo dovrebbe avvenire entro i 3 anni, anche in assenza di sintomi, per intercettare precocemente ambliopia, strabismo o difetti visivi.

In età scolare è consigliata una visita ogni due anni, mentre per gli adulti fino ai 40 anni senza disturbi un controllo ogni 3-4 anni è generalmente sufficiente. Dopo i 40 anni, quando compare fisiologicamente la presbiopia e cresce il rischio di glaucoma, è raccomandabile un controllo ogni 2 anni; oltre i 60 anni la frequenza dovrebbe diventare annuale, per monitorare cataratta e degenerazione maculare. Chi soffre di diabete, ipertensione o ha familiarità per il glaucoma dovrebbe effettuare controlli più ravvicinati, secondo le indicazioni del medico curante, così come chi presenta una miopia elevata, condizione associata a un maggiore rischio di distacco di retina e glaucoma.

Frequenza Visite Oculistiche per Età body { font-family: ‘Segoe UI’, Tahoma, Geneva, Verdana, sans-serif; padding: 20px; background-color: #f5f5f5; }
Fascia d’età Frequenza consigliata Motivo
0-3 anni Prima visita entro i 3 anni Identificare ambliopia, strabismo, difetti visivi precoci
3-18 anni Ogni 2 anni Monitoraggio sviluppo visivo e difetti refrattivi
18-40 anni Ogni 3-4 anni Controllo generale in assenza di sintomi
40-60 anni Ogni 2 anni Presbiopia e aumento rischio glaucoma
Oltre 60 anni Ogni anno Monitoraggio cataratta, degenerazione maculare
Con patologie* Secondo indicazioni mediche Diabete, ipertensione, familiarità per glaucoma

Sintomi che richiedono una visita oculistica, quali sono?

Alcuni segnali richiedono di prenotare una visita oculistica indipendentemente dall’ultimo controllo effettuato. La comparsa improvvisa di visione offuscata, ombre nel campo visivo, lampi di luce o un aumento delle mosche volanti possono indicare un distacco di retina e richiedono attenzione immediata. Dolore oculare intenso, arrossamento persistente, lacrimazione eccessiva o secrezione anomala sono altri segnali da non sottovalutare.

Meritano un approfondimento anche sintomi meno acuti ma persistenti, come mal di testa frequenti, affaticamento visivo durante la lettura o l’uso del computer, difficoltà nella visione notturna o sensibilità eccessiva alla luce.

La diplopia, cioè la visione doppia, o la difficoltà improvvisa a distinguere i colori sono ulteriori motivi per rivolgersi all’oculista senza aspettare la scadenza del controllo periodico.

Anche nei bambini alcuni comportamenti, come strizzare frequentemente gli occhi, avvicinarsi molto a libri e schermi o inclinare la testa per mettere a fuoco, meritano una valutazione specialistica anche se il piccolo non riferisce disturbi specifici.

Domande frequenti

Quanto dura una visita oculistica?

In media dai 30 ai 45 minuti, che possono aumentare se si aggiungono esami come OCT o topografia corneale.

Quanto costa una visita oculistica a Monza?

Al Santagostino di Monza il costo è a partire da circa 130 €, ma può variare in base alla disponibilità dello specialista.

Che differenza c’è tra visita oculistica e visita ortottica?

La visita oculistica è una valutazione clinica completa dell’apparato visivo eseguita da un medico oculista, mentre la visita ortottica, condotta da un ortottista, si concentra sulla motilità oculare e sui disturbi della visione binoculare, soprattutto in età pediatrica.

Serve sempre la dilatazione della pupilla?

No: viene eseguita quando l’oculista deve esaminare in dettaglio le strutture interne dell’occhio, come retina e nervo ottico, e comporta una temporanea sensibilità alla luce che si esaurisce nel giro di alcune ore.

A che età va fatto il primo controllo oculistico nei bambini?

Entro i 3 anni di età, anche in assenza di sintomi apparenti, per intercettare precocemente ambliopia, strabismo o difetti visivi.

Il costo della visita oculistica cambia in base al tipo di controllo?

Sì: una prima visita completa e una visita di controllo su un caso già seguito possono avere costi diversi, ed è consigliabile verificarlo al momento della prenotazione.

Dove si trova e come raggiungere Santagostino Monza?

Il centro Santagostino Monza si trova in Via Cortelonga 2.

Indirizzo e contatti:

  • Santagostino Monza: Via Cortelonga 2, 20900 Monza (MB)
  • Telefono: 039 230 0055

Orari di apertura:

  • lunedì, venerdì: 07:30 – 13:15 / 14:45 – 19:30
  • sabato: 07:30 – 13:30
  • domenica: chiuso

Come arrivare:

in autobus: linee Z205, Z211, Z221 e Z222.