Pap test | Monza
Il pap test a Monza è l’esame di screening che permette di individuare precocemente le alterazioni delle cellule del collo dell’utero, prima che possano evolvere in lesioni precancerose o in un tumore.
Attraverso un prelievo indolore di cellule cervicali, il ginecologo o l’ostetrica analizza al microscopio eventuali anomalie e infezioni, contribuendo in modo determinante alla riduzione della mortalità per carcinoma della cervice uterina. L’esame è indicato per tutte le donne a partire dai 25 anni, con una frequenza che varia in base all’età e alla storia clinica individuale, stabilita di volta in volta dallo specialista.
Il pap test viene svolto, presso Santagostino Monza, sia in ambulatorio ginecologia che in ambulatorio ostetricia.
Cos’è il Pap test?
Il pap test è un esame citologico di screening che analizza le cellule prelevate dal collo dell’utero per individuare alterazioni precancerose, tumorali o infettive prima che diano sintomi.
Esistono due modalità di esecuzione:
- Pap test tradizionale (su vetrino): le cellule vengono strisciate direttamente su un vetrino e osservate al microscopio
- Pap test in fase liquida (thin prep): le cellule vengono immerse in una soluzione liquida che elimina sangue, muco e detriti, producendo uno strato più uniforme e riducendo i campioni inadeguati; dallo stesso prelievo è inoltre possibile eseguire il test HPV molecolare, senza richiamare la paziente (il cosiddetto duo Pap).
A cosa serve il Pap test?
Il Pap test serve principalmente a individuare in fase precoce le alterazioni cellulari del collo dell’utero legate al papillomavirus umano (HPV), il principale responsabile del tumore della cervice uterina.
Grazie alla sua capacità di rilevare i cambiamenti cellulari prima che evolvano in lesioni invasive, questo esame ha contribuito in modo determinante alla riduzione dell’incidenza e della mortalità del carcinoma cervicale nei paesi in cui è diffuso lo screening organizzato.
Quali infezioni rileva?
Il Pap test può fornire indicazioni sulla presenza di alcuni microrganismi, pur non essendo l’esame specifico per la diagnosi di infezioni. Durante l’analisi citologica il patologo può individuare segni di:
- candida (infezione fungina)
- trichomonas vaginalis (infezione parassitaria)
- vaginosi batterica
- Herpes virus
- coilocitosi, segno indiretto di infezione da HPV.
Per una diagnosi microbiologica precisa sono comunque necessari esami mirati, come il tampone vaginale o cervicale con coltura
Che cosa si vede nel Pap test?
Il Pap test analizza le caratteristiche morfologiche delle cellule prelevate dal collo dell’utero. L’esame citologico permette di osservare al microscopio la forma, le dimensioni e la struttura delle cellule, identificando eventuali anomalie. In particolare, il test può rilevare.
Il referto del Pap test classifica i risultati secondo sistemi standardizzati che guidano il medico nella gestione clinica successiva.
Pap test, quando farlo e ogni quanto?
È opportuno rivolgersi al ginecologo per un pap test in presenza di perdite vaginali anomale, sanguinamenti al di fuori del ciclo, dolore pelvico persistente o rapporti sessuali dolorosi, oltre che per il controllo periodico di prevenzione anche in assenza di sintomi.
Le linee guida nazionali indicano di iniziare lo screening a partire dai 25 anni. La frequenza cambia in base all’età, perché cambia anche il tipo di test raccomandato:
- dai 25 ai 30-35 anni: pap test ogni 3 anni, perché in questa fascia le infezioni da HPV regrediscono spesso spontaneamente e un controllo troppo ravvicinato rischierebbe di individuare alterazioni destinate a risolversi da sole
- dai 30-35 ai 64 anni: HPV test ogni 5 anni (opzione preferibile) oppure pap test ogni 3 anni, perché l’HPV test è più sensibile nell’individuare le donne a rischio e permette quindi di allungare l’intervallo tra un controllo e l’altro
- dopo i 64 anni: lo screening può essere interrotto se i controlli precedenti sono sempre risultati regolari e negativi.
Come prepararsi al Pap test?
Per ottenere un campione cellulare accurato è utile seguire alcune semplici indicazioni nei giorni precedenti l’esame:
- programmare l’appuntamento lontano dal periodo mestruale, preferibilmente a metà ciclo
- astenersi dai rapporti sessuali nelle 24 – 48 ore precedenti
- non utilizzare lavande vaginali, creme, ovuli o tamponi interni nei 2-3 giorni precedenti
- evitare prodotti spermicidi o lubrificanti
- rimandare l’esame in presenza di un’infezione vaginale in atto, da trattare prima del prelievo.
Come si esegue il Pap test?
L’esecuzione del Pap test è una procedura semplice, rapida e generalmente indolore che si svolge durante una visita ginecologica. La paziente viene fatta accomodare sul lettino ginecologico e il medico introduce delicatamente uno speculum in vagina per visualizzare il collo dell’utero.
Con una spatola e uno spazzolino appositi, il ginecologo preleva un campione di cellule dalla superficie del collo dell’utero e dal canale cervicale. Il materiale raccolto viene poi trasferito su un vetrino o in un contenitore con liquido conservante e inviato al laboratorio per l’analisi citologica. L’intera procedura dura pochi minuti e può causare al massimo un lieve fastidio.
Quando fare il Pap test e ogni quanto ripeterlo?
Le linee guida nazionali e internazionali raccomandano di iniziare lo screening con il Pap test a partire dai 25 anni di età. La frequenza consigliata varia in base all’età e al tipo di test utilizzato.
Queste indicazioni possono variare in base alla storia clinica individuale, ai fattori di rischio e alle eventuali anomalie riscontrate in precedenza. Il ginecologo saprà consigliare la frequenza più appropriata per ogni paziente.
Che differenza c’è tra HPV test e Pap test?
Sebbene entrambi siano esami di screening per il tumore del collo dell’utero, HPV test e Pap test sono differenti per metodologia e obiettivo. Il Pap test è un esame citologico che analizza le caratteristiche morfologiche delle cellule cervicali, identificando alterazioni già presenti. L’HPV test, invece, è un esame molecolare che ricerca la presenza del DNA dei ceppi ad alto rischio del Papillomavirus umano, responsabili della maggior parte dei tumori cervicali.
L’HPV test è più sensibile del Pap test nell’identificare le donne a rischio di sviluppare lesioni precancerose, ma è meno specifico. Per questo motivo, nelle donne sopra i 30-35 anni, l’HPV test è considerato il test di screening primario preferibile, con intervalli di controllo più lunghi (5 anni invece di 3). In alcuni casi, i due test possono essere eseguiti in combinazione (co-testing) per aumentare l’accuratezza diagnostica.
Interpretazione dei risultati
Il referto del pap test classifica le cellule osservate secondo sistemi standardizzati che orientano il ginecologo nella gestione successiva. Le categorie principali sono:
- cellule normali, senza alterazioni
- cellule con modificazioni benigne dovute a infiammazioni o infezioni
- cellule atipiche di significato indeterminato (ASC-US)
- lesioni intraepiteliali squamose di basso o alto grado (LSIL o HSIL)
- cellule ghiandolari atipiche (AGC) o cellule tumorali.
Quando il Pap test è preoccupante?
Un risultato diventa da approfondire quando emergono alterazioni cellulari significative, come le lesioni di alto grado (HSIL), le cellule ghiandolari atipiche o la presenza di cellule tumorali. Non tutte le anomalie indicano un tumore: molte alterazioni lievi sono transitorie e regrediscono da sole.
In presenza di un referto anomalo il ginecologo può prescrivere una colposcopia, l’esame di secondo livello che consente di osservare da vicino il collo dell’utero ed eseguire, se necessario, una biopsia mirata.
Quanto costa il Pap test a Monza?
Presso Santagostino Monza, il Pap test ha un costo a partire da 120 euro, e il costo può variare in base alla disponibilità degli specialisti e dalla possibilità di svolgere, insieme al Papa test, una visita ginecologica.
FAQ
Il Pap test fa male?
No, si tratta di un esame indolore o al massimo lievemente fastidioso, che dura pochi minuti e non richiede anestesia.
Si può fare il Pap test con il ciclo?
È preferibile evitarlo: il sangue mestruale può alterare la lettura del campione. Meglio programmare l’esame a metà ciclo, lontano dalle mestruazioni.
Quanto tempo dopo arrivano i risultati del Pap test?
I tempi variano in base al laboratorio e alla struttura scelta, ma in genere il referto è disponibile entro 1-3 settimane dal prelievo.
Che differenza c’è tra Pap test e HPV test?
Il pap test è un esame citologico che osserva le cellule cervicali al microscopio, mentre l’HPV test è un esame molecolare che ricerca il DNA dei ceppi di papillomavirus ad alto rischio. Dopo i 30-35 anni l’HPV test è spesso preferito come test di screening primario perché più sensibile.
Serve la ricetta del medico per fare il Pap test a Monza?
Presso Santagostino Monza il pap test si prenota direttamente, anche online, senza bisogno di alcuna impegnativa.
Dove si trova e come raggiungere Santagostino Monza?
Il centro Santagostino Monza si trova in Via Cortelonga 2.
Indirizzo e contatti:
- Santagostino Monza: Via Cortelonga 2, 20900 Monza (MB)
- Telefono: 039 230 0055
Orari di apertura:
- lunedì, venerdì: 07:30 – 13:15 / 14:45 – 19:30
- sabato: 07:30 – 13:30
- domenica: chiuso
Come arrivare:
- in autobus: linee Z205, Z211, Z221 e Z222
- in treno: Trenord R14, S11, S8 · Stazione FS a 10 min a piedi.
Va tenuto presente che la struttura si trova in un centro pedonale, ed è completamente accessibile a pazienti con disabilità.