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Test da sforzo a Monza: a cosa serve, come si svolge e come leggere i risultati

Il test da sforzo, o prova da sforzo, è un elettrocardiogramma registrato mentre si pedala su una cyclette con una resistenza che cresce a poco a poco, sotto il controllo del medico. Mostra come il cuore risponde allo sforzo. Al Santagostino di Monza, in via Cortelonga, si prenota online a 150 € di listino; la prescrizione è consigliata ma non obbligatoria.

A cosa serve il test da sforzo e quando si fa?

Il test da sforzo serve a capire se il cuore riceve abbastanza sangue e mantiene un ritmo regolare quando lavora di più. Alcune alterazioni, infatti, a riposo non si vedono e compaiono solo durante l’esercizio fisico.

Il medico può richiederlo in situazioni come queste:

  • dolore o senso di oppressione al petto che compare con lo sforzo, quando si sospetta un’ischemia, ovvero un afflusso di sangue insufficiente al muscolo cardiaco
  • disturbi del ritmo che si presentano durante l’attività fisica, per valutare un’aritmia cardiaca
  • controllo dopo un infarto o dopo un intervento sulle arterie coronarie
  • valutazione di quanta attività fisica si può svolgere in sicurezza
  • risposta della pressione arteriosa allo sforzo.

Anche lo specialista in medicina dello sport può indicarlo, per esempio prima di un’attività impegnativa. Il cardiologo lo prescrive dopo una visita cardiologica, in base ai sintomi e ai fattori di rischio.

Come si svolge il test da sforzo?

Il test da sforzo si svolge su un cicloergometro, cioè una cyclette collegata agli strumenti di misura, e segue alcune fasi:

  1. preparazione: si applicano gli elettrodi sul torace e un bracciale per la pressione, poi si registrano elettrocardiogramma e pressione a riposo
  2. esercizio: si pedala mentre la resistenza aumenta a gradini, a intervalli regolari
  3. monitoraggio: il medico segue in continuo il tracciato, la frequenza cardiaca e i sintomi, e misura la pressione a intervalli
  4. fine dello sforzo: il test si ferma quando si raggiunge l’obiettivo previsto, per stanchezza o se compaiono sintomi o alterazioni del tracciato o della pressione
  5. recupero: elettrocardiogramma e pressione restano sotto controllo finché i valori tornano vicini a quelli di partenza.

La voce prenotabile si chiama test da sforzo massimale cardiologico. Massimale significa che si cerca di arrivare allo sforzo più alto che la persona tollera, o alla frequenza cardiaca obiettivo calcolata in base all’età.

Il tracciato è lo stesso dell’elettrocardiogramma a riposo, con la differenza che viene registrato mentre il cuore lavora sotto carico.

Quanto dura la prova da sforzo?

La fase in cui si pedala dura in genere tra 8 e 12 minuti: è la durata a cui le raccomandazioni internazionali chiedono di tarare il protocollo. Varia comunque da persona a persona, perché dipende dall’allenamento e dal momento in cui si raggiunge l’obiettivo o ci si ferma. Al tempo di esercizio si aggiungono la preparazione con gli elettrodi e la fase di recupero.

Come prepararsi al test da sforzo e cosa non fare prima?

Per prepararsi al test da sforzo bastano alcune attenzioni, indicate nella scheda della prestazione:

  • nelle 3 ore precedenti non mangiare, non bere caffè, tè o altre bevande stimolanti e non fumare; un pasto leggero va fatto prima di questa finestra
  • nelle ore prima evitare sforzi fisici importanti
  • indossare abiti comodi adatti all’esercizio, con pantaloni e scarpe da ginnastica
  • per gli uomini, depilare la zona del petto, così gli elettrodi aderiscono bene
  • portare gli esami fatti in precedenza, come elettrocardiogrammi, ecocardiogrammi e lettere di dimissione, e la prescrizione, se c’è.

I farmaci si prendono come sempre, anche il giorno dell’esame, salvo diversa indicazione del medico che ha richiesto il test. Alcuni farmaci per il cuore possono modificare la risposta allo sforzo: un’eventuale sospensione va sempre concordata con il medico, mai decisa da soli.

Il test da sforzo è pericoloso?

Il test da sforzo è considerato un esame sicuro quando si esegue sotto controllo medico, e le complicazioni gravi sono rare. Il carico cresce in modo graduale, il tracciato è monitorato per tutto il tempo e la prova si interrompe ai primi segnali che lo richiedono.

Durante l’esercizio è normale sentire fatica, fiato corto e gambe stanche. A volte la prova si ferma proprio per esaurimento muscolare. Un test interrotto non indica per forza un problema al cuore, e il cardiologo valuta il motivo dell’interruzione.

In alcune condizioni il test non si esegue o si rimanda, per esempio:

  • un infarto molto recente o un dolore al petto che compare anche a riposo
  • aritmie non controllate o un restringimento grave della valvola aortica che dà sintomi
  • pressione molto alta a riposo
  • una malattia acuta in corso, per esempio con febbre.

La decisione spetta al medico che prescrive il test e al cardiologo che lo esegue. Per questo è utile riferire prima dell’esame tutti i sintomi e le terapie in corso.

Come si leggono i risultati del test da sforzo?

I risultati del test da sforzo si leggono mettendo insieme più elementi, e l’interpretazione spetta al cardiologo. I principali sono:

  • frequenza cardiaca raggiunta: si confronta con la frequenza massima teorica, che si stima in base all’età, spesso con la formula 220 meno l’età; il test si considera in genere adeguato quando si supera l’85% di questo valore
  • pressione arteriosa: come sale durante lo sforzo e come torna ai valori di partenza nel recupero
  • elettrocardiogramma: il medico cerca alterazioni del tratto ST, ovvero la parte del tracciato che può modificarsi quando il cuore riceve poco sangue, e la comparsa di aritmie
  • sintomi e capacità di esercizio: il carico raggiunto si valuta tenendo conto di età, sesso e allenamento, quindi non esiste un valore normale uguale per tutti.
EsitoCosa significa di solito
Negativonessun segno di ischemia al carico raggiunto
Positivoalterazioni compatibili con un’ischemia, che di solito richiedono altri esami, come un’ecocardiografia da stress, una scintigrafia o una coronarografia
Non diagnostico o dubbiol’obiettivo non è stato raggiunto oppure il tracciato non si può interpretare con certezza

Un test positivo può comparire anche in assenza di sintomi, e a volte gli esami successivi non confermano un restringimento delle coronarie. Per questo un risultato non si interpreta da solo: va letto con il cardiologo, insieme alla storia clinica.

Quanto costa il test da sforzo a Monza e come si prenota?

Il test da sforzo massimale cardiologico costa 150 € di listino e si prenota online nella sede di via Cortelonga. La prescrizione medica è consigliata ma non obbligatoria. Per eseguire il test bisogna avere almeno 7 anni ed essere alti almeno 130 cm, così da arrivare ai pedali del cicloergometro.

Voce di listinoPrezzo
Test da sforzo massimale cardiologico150 €
Elettrocardiogramma45 €
Ecocardiogramma color Doppler145 €

Prezzi di listino dell’area, l’importo esatto compare in prenotazione.

Se il cardiologo vuole osservare il ritmo per un periodo più lungo, può indicare un Holter cardiaco, che registra l’elettrocardiogramma per una o più giornate. Con la ricetta del Servizio sanitario nazionale, invece, il test si prenota tramite CUP in una struttura pubblica.

Domande frequenti sul test da sforzo

Che differenza c’è tra test da sforzo e test cardiopolmonare?

Il test da sforzo registra l’elettrocardiogramma e la pressione durante l’esercizio. Il test cardiopolmonare misura anche i gas respiratori, cioè ossigeno e anidride carbonica, e valuta insieme cuore, polmoni e muscoli. Al Santagostino il test cardiopolmonare non si esegue: si prenota il test da sforzo massimale cardiologico.

Si può fare il test da sforzo senza essere allenati?

Sì, il test da sforzo si può fare anche senza allenamento. La resistenza parte bassa e sale gradualmente, e ognuno arriva fin dove riesce. Il cardiologo tiene conto della preparazione fisica quando legge i risultati, e la prova si ferma se compaiono stanchezza eccessiva o sintomi.

Come vestirsi per il test da sforzo?

Per il test da sforzo servono abiti comodi, adatti a pedalare, come pantaloni morbidi, una maglietta facile da togliere e scarpe da ginnastica. Durante l’esame il torace resta scoperto per applicare gli elettrodi. Gli uomini dovrebbero depilare la zona del petto prima dell’appuntamento.

Il test da sforzo si può fare ai bambini?

Al Santagostino il test da sforzo si esegue dai 7 anni in su, a condizione che il bambino sia alto almeno 130 cm. Servono entrambe le condizioni, perché il test si fa su un cicloergometro e bisogna arrivare ai pedali. L’indicazione all’esame la dà il pediatra o il cardiologo.

Bisogna sospendere i farmaci prima del test da sforzo?

Di norma no: i farmaci si prendono regolarmente anche il giorno del test da sforzo. Alcune terapie per il cuore possono però influenzare la risposta allo sforzo, e il medico che prescrive l’esame può decidere di sospenderle prima del test. La scelta non va mai presa in autonomia.

Che differenza c’è tra test da sforzo ed elettrocardiogramma a riposo?

L’elettrocardiogramma a riposo registra l’attività elettrica del cuore da sdraiati, in pochi minuti. Il test da sforzo registra lo stesso tracciato mentre si pedala con un carico crescente, e può mostrare alterazioni del ritmo o segni di ischemia che a riposo non compaiono.

Dove fare il test da sforzo a Monza?

Il test da sforzo si esegue al Santagostino Monza, in via Cortelonga 2, 20900 Monza (MB). Per informazioni si può telefonare allo 039 2300055.

La sede è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 13:15 e dalle 14:45 alle 19:30; il sabato e la domenica è chiusa. Si raggiunge con gli autobus Z205, Z211, Z221 e Z222 e con i treni Trenord R14, S11 e S8, e la stazione FS di Monza è a circa 10 minuti a piedi.

La sede è in una zona centrale e pedonale, quindi chi arriva in auto parcheggia nelle vicinanze. La struttura è accessibile alle persone con disabilità.