Visita ostetrica Monza: a cosa serve, quando e quante farne in gravidanza
La visita ostetrica a Monza è un esame specialistico con cui studiare la salute della gestante e il benessere del feto durante la gravidanza. Con questa visita si possono diagnosticare in tempo utile condizioni come ipertensione gestazionale, diabete gestazionale e ritardi di crescita fetale prima che possano interferire negativamente sull’esito della gestazione.
La frequenza dei controlli viene stabilita in base all’epoca gestazionale e ai fattori di rischio della paziente. Una visita ostetrica si basa su anamnesi, misurazione di pressione, peso e altezza uterina, palpazione addominale e auscultazione del battito cardiaco fetale, e si distingue dalla visita ginecologica per competenze e finalità cliniche.
Al Santagostino di Monza il costo parte da circa 90 €, ma il costo può variare in base alla disponibilità dello specialista, e la durata media è di 30-45 minuti.
Per maggiori informazioni sulle prestazioni disponibili e sui percorsi di assistenza offerti, si può consultare la pagina dell’ambulatorio di ostetricia di Santagostino Monza.
Che cos’è la visita ostetrica?
La visita ostetrica è un controllo specialistico dedicato al monitoraggio della gravidanza e alla valutazione dello stato di salute della gestante e del feto, ed è condotto dall’ostetrica o dal ginecologo ostetrico. Il suo obiettivo è seguire passo dopo passo l’evoluzione della gestazione, individuare tempestivamente eventuali fattori di rischio e accompagnare la donna con continuità fino al parto. Spesso, anche nelle settimane successive. In sintesi, una visita completa comprende:
- anamnesi, per raccogliere informazioni su precedenti gravidanze, patologie e stile di vita
- misurazione di pressione arteriosa, peso e altezza
- palpazione addominale, per valutare la crescita dell’utero e la posizione del feto
- auscultazione del battito cardiaco fetale, quando l’epoca gestazionale lo consente
- indicazioni su alimentazione, attività fisica e integratori come l’acido folico.
Nelle prime visite può essere eseguita anche un’ecografia in gravidanza per confermare la gravidanza, datarla con precisione e verificare che l’impianto sia avvenuto correttamente in sede uterina. L’ostetrica risponde inoltre a tutti i dubbi della futura mamma, offrendo un punto di riferimento costante durante un periodo che comporta molti cambiamenti fisici ed emotivi.
Visita ginecologica e ostetrica, quali le differenze ci sono?
La visita ginecologica e quella ostetrica hanno finalità diverse, anche se spesso vengono confuse. La prima riguarda la salute dell’apparato riproduttivo femminile in generale, con controlli di routine, prevenzione, diagnosi e trattamento di patologie come infezioni, irregolarità mestruali o problematiche ormonali. La seconda è invece specificamente dedicata alla gravidanza e al puerperio, e monitora il benessere materno-fetale in vista del parto. Lo stesso specialista può occuparsi di entrambi gli aspetti, essendo ginecologo e ostetrico, ma l’approccio e gli obiettivi delle due visite restano distinti, come riassunto di seguito.
Quando si effettua la visita ostetrica? Tempistiche e frequenza
La prima visita ostetrica dovrebbe idealmente avvenire entro le prime 8-10 settimane di gestazione, non appena la donna scopre di essere incinta o sospetta una gravidanza.
In una gravidanza fisiologica, senza complicazioni, le visite vengono poi programmate con cadenza mensile fino alla 28ª settimana, ogni 2-3 settimane fino alla 36ª, e settimanalmente fino al parto. Questo protocollo può variare in base alle condizioni specifiche della gestante e alle eventuali necessità cliniche.Nelle gravidanze considerate a rischio, per età materna, patologie preesistenti o complicanze insorte durante la gestazione, la frequenza dei controlli può aumentare secondo le indicazioni dello specialista.
Cosa succede durante le visite ostetriche in gravidanza?
Il contenuto della visita cambia in base al momento della gravidanza in cui viene effettuata:
Nella prima visita ostetrica (entro la 10ª settimana) si svolgono:
- anamnesi completa su gravidanze precedenti, patologie croniche, allergie e terapie in corso
- esame obiettivo con peso, altezza, pressione arteriosa e indice di massa corporea
- ecografia transvaginale per confermare la camera gestazionale, il battito cardiaco e l’epoca gestazionale
- prescrizione degli esami del sangue e delle urine del primo trimestre e indicazioni sull’assunzione di acido folico.
Durante la seconda visita ostetrica (12ª-13ª settimana) lo specialista si occupa di:
- controllo dei parametri vitali e della crescita uterina, e valutazione degli esiti degli esami ematochimici
- ecografia in gravidanza del primo trimestre con translucenza nucale, utile per lo screening delle anomalie cromosomiche
- informazioni sui test di screening prenatale disponibili, come il bi-test (tra l’11ª e la 13ª settimana + 6 giorni) e il test del DNA fetale
- gestione di eventuali disturbi tipici delle prime settimane, come nausea, vomito o stanchezza.
Nelle visite successive, con cadenza mensile fino alla 28ª settimana e poi più ravvicinata, l’ostetrica controlla la crescita dell’utero, la posizione del feto e i parametri vitali della madre, aggiornando via via il quadro clinico ed eventuali indicazioni su alimentazione, attività fisica e gestione dei disturbi tipici di ciascun trimestre.
Perché è importante la visita ostetrica?
L’importanza della visita ostetrica risiede nella possibilità di garantire un monitoraggio costante e professionale della gravidanza, condizione che, pur essendo fisiologica, richiede attenzione e controlli regolari.
Le visite programmate permettono di individuare precocemente complicanze come diabete gestazionale, ipertensione arteriosa o ritardi di crescita fetale, e di intervenire tempestivamente in caso di anomalie.
Le visite ostetriche rappresentano inoltre un’occasione preziosa per ricevere educazione sanitaria, supporto psicologico e preparazione al parto, elementi fondamentali per vivere la gravidanza con consapevolezza e serenità.
Come prepararsi alla visita ostetrica?
Per affrontare al meglio l’appuntamento è utile:
- portare la documentazione medica precedente, come esami del sangue, ecografie e cartelle cliniche
- preparare in anticipo una lista di domande da porre all’ostetrica
- annotare la data dell’ultima mestruazione, se si tratta della prima visita
- indossare abiti comodi e facili da togliere, poiché potrebbe essere necessaria un’ecografia o una visita ginecologica
- non è necessario essere a digiuno, salvo diversa indicazione: la visita non è invasiva né dolorosa e non richiede una preparazione particolare
- segnalare fin da subito eventuali sintomi insoliti o dubbi emersi tra una visita e l’altra, così da poterli affrontare con calma durante l’appuntamento.
Quanto costa la visita ostetrica?
Presso il Santagostino di Monza, il prezzo della visita ostetrica dipende dal tipo di controllo richiesto e dalla fase del percorso assistenziale, che può andare dalla prima valutazione ostetrica ai controlli in gravidanza, fino al periodo post-partum o a consulenze mirate. La prestazione può consistere in una visita clinica semplice oppure includere indagini strumentali, come l’ecografia ostetrica o l’ecodoppler materno-fetale, con una conseguente variazione dei costi. Indicativamente, le tariffe sono le seguenti:
- visita ostetrica / prima visita ostetrica: a partire da 90 €
- visita ostetrica di controllo pre-parto (anche in ambito ostetricia): a partire da 85 €
- visita ostetrica di controllo post-partum (anche in ambito ostetricia): a partire da 85 €
- consulenza con ostetrica: a partire da 65 €
- visita ostetrica con ecografia ostetrica di primo livello: a partire da 120 €
- visita ostetrica con ecodoppler materno-fetale: costo variabile in base allo specialista e alla disponibilità.
Come per le altre sedi, anche a Monza i prezzi sono indicativi e possono variare in funzione dell’ostetrica selezionata e dell’agenda disponibile; il costo finale viene sempre confermato al momento della prenotazione.
Domande frequenti
La visita ostetrica è dolorosa?
No, la visita ostetrica non è invasiva né dolorosa. Le uniche fasi che possono generare un lieve fastidio sono l’ecografia transvaginale nelle prime settimane o l’esplorazione vaginale, comunque ben tollerate dalla maggior parte delle pazienti.
Bisogna presentarsi a digiuno o con la vescica piena?
Non è necessario il digiuno. Per l’ecografia transvaginale non serve avere la vescica piena, mentre per un’eventuale ecografia transaddominale può essere richiesta una vescica moderatamente piena: l’indicazione viene comunque fornita al momento della prenotazione.
Quando si assume l’acido folico e perché è importante?
L’assunzione di acido folico è consigliata già dal periodo preconcezionale e nelle prime settimane di gravidanza, per ridurre il rischio di malformazioni del tubo neurale. L’ostetrica fornisce indicazioni specifiche sul dosaggio durante la prima visita.
Che differenza c’è tra le ecografie eseguite in gravidanza?
La prima ecografia conferma la gravidanza e ne stima l’epoca; l’ecografia del primo trimestre con translucenza nucale, tra l’11ª e la 13ª settimana, contribuisce allo screening delle anomalie cromosomiche; l’ecografia morfologica, nel secondo trimestre, valuta l’anatomia del feto; le ecografie successive monitorano la crescita fino al terzo trimestre.
Come vengono monitorati ipertensione e diabete gestazionale?
Se durante le visite emergono valori pressori o glicemici alterati, l’ostetrica o il ginecologo programmano controlli più ravvicinati e possono richiedere consulenze specialistiche dedicate, per monitorare l’andamento della condizione fino al parto.
Si può prenotare una visita ostetrica anche dopo il parto?
Sì. La visita post-partum valuta il recupero fisico della madre, l’allattamento e l’eventuale necessità di riabilitazione del pavimento pelvico, ed è disponibile anche a domicilio.
Cosa fare se durante la gravidanza compaiono sintomi insoliti?
In presenza di sintomi come perdite ematiche, dolori addominali intensi, riduzione dei movimenti fetali percepiti o forte gonfiore improvviso, è opportuno contattare tempestivamente l’ostetrica o il ginecologo di riferimento senza attendere il controllo programmato, per una valutazione mirata della situazione.
Dove si trova e come raggiungere Santagostino Monza?
Il centro Santagostino Monza si trova in Via Cortelonga 2.
Indirizzo e contatti:
- Santagostino Monza: Via Cortelonga 2, 20900 Monza (MB)
- Telefono: 039 230 0055
Orari di apertura:
- lunedì, venerdì: 07:30 – 13:15 / 14:45 – 19:30
- sabato: 07:30 – 13:30
- domenica: chiuso.
Come arrivare:
- in autobus: linee Z205, Z211, Z221 e Z222.
- In treno: Trenord R14, S11, S8, Stazione FS a 10 min a piedi.
La struttura, in centro pedonale, è accessibile a pazienti con disabilità.