Skip to content

Tappo alle orecchie: sintomi, rimedi e quando preoccuparsi

La sensazione di orecchio tappato è un disturbo molto comune che può manifestarsi improvvisamente o gradualmente. Si tratta di una percezione di ostruzione del condotto uditivo che provoca una riduzione dell’udito, spesso accompagnata da altri sintomi fastidiosi.

Nella maggior parte dei casi, questa sensazione è causata dall’accumulo eccessivo di cerume, una sostanza naturale prodotta dalle ghiandole del canale uditivo con funzioni protettive. Tuttavia, quando il cerume si accumula o si indurisce, può formare un vero e proprio tappo che ostruisce il passaggio dei suoni.

Capire quando si tratta di un semplice accumulo di cerume e quando invece è necessario rivolgersi a uno specialista è fondamentale per gestire correttamente il problema ed evitare complicazioni.

Quali sono i sintomi di un tappo all’orecchio

I sintomi del tappo alle orecchie variano in intensità a seconda del grado di ostruzione del condotto uditivo. Il segnale più caratteristico è la sensazione di pienezza auricolare, come se l’orecchio fosse ovattato o pieno.

Altri sintomi comuni includono:

  • riduzione dell’udito, con difficoltà a percepire suoni o voci
  • acufeni, ossia ronzii, fischi o rumori percepiti senza una fonte esterna
  • autofonia, la percezione amplificata della propria voce
  • dolore o fastidio al canale uditivo
  • sensazione di pressione nell’orecchio
  • vertigini o instabilità, soprattutto nei casi più severi
  • prurito persistente

Il tappo può interessare un solo orecchio o entrambi. Spesso i sintomi si accentuano dopo la doccia o il bagno, quando l’acqua penetra nel canale uditivo facendo rigonfiare il cerume e aumentando l’ostruzione.

Quando preoccuparsi per un orecchio tappato

Non tutti i tappi di cerume richiedono un intervento medico urgente, ma ci sono situazioni in cui è importante consultare tempestivamente un otorinolaringoiatra.

È consigliabile rivolgersi a uno specialista quando:

  • i sintomi persistono per più di qualche giorno nonostante i rimedi casalinghi
  • si avverte dolore intenso o pulsante
  • compare fuoriuscita di liquido o secrezioni maleodoranti dall’orecchio
  • si verifica una perdita improvvisa e significativa dell’udito
  • compaiono febbre, capogiri intensi o nausea
  • si hanno precedenti di perforazione timpanica o interventi chirurgici all’orecchio

In questi casi, il problema potrebbe non essere un semplice tappo di cerume ma un’infezione, un’infiammazione o un’altra condizione che necessita di valutazione professionale.

Come si fa a togliere il tappo alle orecchie

La rimozione del tappo di cerume richiede attenzione e metodo. L’approccio più sicuro prevede l’utilizzo di gocce emollienti specifiche reperibili in farmacia, che aiutano ad ammorbidire il cerume facilitandone l’espulsione naturale.

Il procedimento corretto prevede:

  1. Inclinare la testa lateralmente e instillare alcune gocce di soluzione ceruminolitica nel condotto uditivo
  2. Mantenere la posizione per alcuni minuti per permettere al prodotto di agire
  3. Ripetere l’operazione 2-3 volte al giorno per 3-5 giorni consecutivi

Dopo aver ammorbidito il cerume, è possibile effettuare un delicato risciacquo con acqua tiepida utilizzando una peretta auricolare. L’acqua deve essere a temperatura corporea per evitare vertigini.

Se questi metodi non risolvono il problema entro qualche giorno, è necessario rivolgersi all’otorino che provvederà alla rimozione professionale mediante aspirazione o lavaggio auricolare specialistico.

Come si fa a sbloccare un orecchio tappato

Oltre ai metodi già descritti, esistono alcune manovre che possono aiutare a sbloccare temporaneamente un orecchio tappato, soprattutto quando l’ostruzione è parziale.

La manovra di Valsalva consiste nel chiudere la bocca, tappare il naso con le dita ed espirare delicatamente come per soffiarsi il naso. Questa tecnica aumenta la pressione nell’orecchio medio e può aiutare a equalizzare la pressione, particolarmente utile quando la sensazione di tappo è dovuta a sbalzi pressori.

Masticare un chewing-gum o sbadigliare ripetutamente favorisce il movimento naturale del cerume verso l’esterno grazie ai movimenti della mandibola.

Applicare impacchi caldi sull’orecchio può ammorbidire il cerume e facilitarne lo scioglimento.

Cosa evitare con il tappo alle orecchie

Esistono pratiche molto diffuse che, invece di risolvere il problema, possono aggravarlo o causare danni al canale uditivo e al timpano.

L’errore più comune è l’utilizzo dei bastoncini cotonati (cotton fioc). Contrariamente alla credenza popolare, questi strumenti non puliscono l’orecchio ma spingono il cerume più in profondità, compattandolo contro il timpano e aumentando l’ostruzione. Inoltre possono causare microlesioni o perforazioni.

Altri comportamenti da evitare:

  • inserire oggetti appuntiti o improvvisati nel canale uditivo
  • utilizzare candele auriche, prive di efficacia scientifica e potenzialmente pericolose
  • applicare gocce senza aver verificato l’integrità del timpano
  • effettuare lavaggi con acqua fredda o sotto pressione eccessiva
  • tentare estrazioni manuali del cerume

Qualsiasi intervento invasivo dovrebbe essere eseguito esclusivamente da personale sanitario qualificato.

Come togliere il cerume dalle orecchie senza andare dall’otorino

Per la pulizia ordinaria e la prevenzione dell’accumulo di cerume, è sufficiente pulire delicatamente la parte esterna del padiglione auricolare con un panno morbido dopo la doccia.

Le gocce emollienti a base di oli naturali o soluzioni saline possono essere utilizzate periodicamente da chi è predisposto alla formazione di tappi, previa consultazione con il proprio medico.

È importante sottolineare che il cerume svolge funzioni protettive essenziali: lubrifica il canale uditivo, intrappola polvere e microrganismi, e protegge da infezioni. In condizioni normali, l’orecchio si autopulisce grazie ai movimenti naturali della mandibola e alla migrazione spontanea del cerume verso l’esterno.

Prevenzione del tappo di cerume

La prevenzione è la strategia più efficace per evitare la formazione di tappi alle orecchie.

Evitare completamente l’uso di cotton fioc è la regola fondamentale. Chi utilizza apparecchi acustici, auricolari o tappi protettivi con frequenza dovrebbe sottoporsi periodicamente a controlli specialistici.

Dopo il bagno in piscina o al mare, è utile inclinare la testa lateralmente per favorire la fuoriuscita dell’acqua. In caso di attività acquatiche frequenti, si possono utilizzare tappi specifici per impedire l’ingresso di acqua.

Per chi produce naturalmente molto cerume, può essere utile programmare pulizie professionali periodiche presso un otorinolaringoiatra, evitando così l’accumulo progressivo.

Mantenere una corretta igiene auricolare significa limitarsi alla pulizia della parte esterna visibile, lasciando che il meccanismo naturale di autopulizia dell’orecchio funzioni senza interferenze.