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Sintomi della rinocongiuntivite: come riconoscerli e cosa fare

La rinocongiuntivite è una condizione infiammatoria che colpisce contemporaneamente le mucose nasali e la congiuntiva oculare. Si tratta di una delle manifestazioni allergiche più diffuse, che interessa oltre il 20% della popolazione e può compromettere significativamente la qualità di vita quotidiana. Riconoscere tempestivamente i sintomi della rinocongiuntivite consente di intervenire adeguatamente e ridurre il disagio provocato da questa patologia.

Nella maggior parte dei casi, la rinocongiuntivite ha origine allergica ed è scatenata dall’esposizione a sostanze specifiche come pollini, acari della polvere, muffe o pelo di animali. La risposta immunitaria anomala genera un’infiammazione che si estende dal naso agli occhi, spiegando perché i sintomi coinvolgono entrambe queste aree.

Sintomi nasali della rinocongiuntivite

I sintomi nasali rappresentano la componente più evidente della rinocongiuntivite e variano per intensità e durata a seconda della forma e della gravità del disturbo.

Le manifestazioni nasali più frequenti includono:

  • Starnuti ripetuti: spesso si presentano a salve, soprattutto al mattino o dopo l’esposizione all’allergene scatenante
  • Rinorrea acquosa: secrezione nasale abbondante e trasparente, che nei casi più intensi può scolare continuamente
  • Ostruzione nasale: sensazione di naso chiuso che può interessare una o entrambe le narici, rendendo difficoltosa la respirazione
  • Prurito nasale: fastidio interno al naso che può estendersi al palato e alla gola

Nelle forme stagionali, legate principalmente ai pollini, gli starnuti e la rinorrea tendono ad essere più marcati. Al contrario, nelle forme perenni causate da acari o allergeni domestici, l’ostruzione nasale diventa il sintomo predominante, persistendo costantemente e causando difficoltà respiratorie durante il giorno e la notte.

Sintomi oculari associati

I sintomi oculari accompagnano la componente nasale in oltre il 90% dei casi di rinocongiuntivite allergica, tanto che la coesistenza di manifestazioni nasali e oculari definisce la condizione stessa.

Gli occhi manifestano il coinvolgimento infiammatorio attraverso:

  • Prurito oculare: sensazione irritante che spinge a sfregarsi gli occhi, spesso peggiorando l’infiammazione
  • Lacrimazione eccessiva: produzione aumentata di lacrime che può rendere lo sguardo annebbiato
  • Arrossamento congiuntivale: gli occhi appaiono iniettati di sangue e irritati
  • Sensazione di corpo estraneo: fastidio come se ci fosse sabbia o polvere negli occhi
  • Gonfiore palpebrale: edema delle palpebre che nei casi più intensi può essere evidente

La congiuntivite allergica si presenta frequentemente in soggetti con polisensibilizzazione, ovvero sensibili a più allergeni contemporaneamente. I sintomi oculari tendono ad accentuarsi con l’esposizione diretta al vento, alla luce intensa o in ambienti particolarmente secchi o polverosi.

Altri sintomi associati

Oltre alle manifestazioni nasali e oculari dirette, la rinocongiuntivite può provocare sintomi secondari che influenzano il benessere generale e le attività quotidiane.

Disturbi del sonno: l’ostruzione nasale notturna impedisce una respirazione regolare, causando risvegli frequenti, russamento e sonno poco riposante. La conseguenza è una sonnolenza diurna che compromette la concentrazione, l’apprendimento e le performance lavorative.

Alterazioni del gusto e dell’olfatto: l’infiammazione delle mucose nasali può ridurre temporaneamente la capacità di percepire odori e sapori, rendendo meno piacevole l’alimentazione.

Cefalea e senso di pressione facciale: l’infiammazione e la congestione dei seni paranasali possono generare mal di testa, soprattutto localizzato alla fronte e alle zone laterali del naso.

Tosse secca: lo scolo di muco dalla parte posteriore del naso verso la gola (gocciolamento retronasale) provoca irritazione e stimola colpi di tosse, specialmente in posizione sdraiata.

Affaticamento generale: la combinazione di sonno disturbato, respirazione compromessa e infiammazione cronica genera stanchezza persistente e riduzione dell’energia.

Quando si verifica la rinocongiuntivite

Il momento in cui si manifesta la rinocongiuntivite dipende strettamente dalla natura dell’allergene responsabile, permettendo di distinguere forme stagionali e perenni.

TipoPeriodoAllergeni principaliCaratteristiche
Forme stagionaliPeriodi specifici dell’anno (primavera, inizio estate per pollini; autunno e inizio inverno per muffe)Pollini di graminacee, betulle, cipressi; muffeSintomi coincidono con la fioritura delle piante allergeniche; starnuti e rinorrea più marcati
Forme perenniTutto l’annoAcari della polvere, forfora di animali, muffe domesticheSintomi persistono con intensità variabile; ostruzione nasale predominante; peggioramenti in ambienti poco ventilati, con riscaldamento o condizionamento eccessivo, o con elevata umidità

Quali sono i sintomi della rinite nei bambini?

Nei bambini, la rinocongiuntivite può manifestarsi con caratteristiche particolari che i genitori dovrebbero saper riconoscere. Oltre ai sintomi classici, i più piccoli mostrano spesso comportamenti specifici come:

  • Frequente sfregamento del naso con il palmo della mano (gesto del “saluto allergico”)
  • Respirazione abituale a bocca aperta per compensare l’ostruzione nasale
  • Russamento notturno e sonno agitato
  • Occhiaie pronunciate (occhi “cerchiati”)
  • Irritabilità e difficoltà di concentrazione scolastica
  • Riduzione dell’appetito legata all’alterazione del gusto

Nei bambini con rinocongiuntivite allergica non trattata, possono svilupparsi complicanze come otiti ricorrenti, sinusiti e, in una percentuale significativa di casi, asma bronchiale negli anni successivi. La diagnosi precoce e il trattamento adeguato sono fondamentali per prevenire queste evoluzioni.

Riconoscere i sintomi della rinocongiuntivite permette di distinguerla da altre condizioni come il semplice raffreddore virale o la rinosinusite batterica, condizioni che richiedono approcci terapeutici differenti. Quando i sintomi persistono, si ripresentano regolarmente o impattano significativamente sulla qualità di vita, è consigliabile consultare uno specialista in allergologia o otorinolaringoiatria per una valutazione approfondita e un piano di gestione personalizzato.