Corpo estraneo nell’occhio: cause, rimedi e quando preoccuparsi
La sensazione di corpo estraneo nell’occhio è un disturbo estremamente comune che può manifestarsi con diversi gradi di intensità. Si tratta di quella fastidiosa percezione di avere qualcosa nell’occhio – sabbia, polvere, un piccolo frammento – anche quando apparentemente non c’è niente. Questo sintomo può essere accompagnato da bruciore, arrossamento, lacrimazione eccessiva o difficoltà a tenere gli occhi aperti.
Non sempre la sensazione corrisponde alla presenza effettiva di un corpo estraneo: spesso il disagio origina da irritazioni della cornea, secchezza oculare o piccole infiammazioni. Comprendere le cause e sapere come intervenire correttamente è fondamentale per evitare complicazioni e risolvere rapidamente il problema.
Le cause comuni della sensazione di corpo estraneo
La sensazione di avere qualcosa nell’occhio può derivare da diverse condizioni, alcune legate alla presenza reale di materiale estraneo, altre a problematiche della superficie oculare.
Presenza effettiva di corpi estranei come granelli di polvere, ciglia, frammenti di trucco o piccole particelle trasportate dal vento rappresentano la causa più intuitiva. Questi elementi irritano meccanicamente la cornea e la congiuntiva, provocando immediato fastidio.
La sindrome dell’occhio secco è invece una delle cause più frequenti quando non c’è nulla di visibile nell’occhio. La carenza o l’alterazione qualitativa del film lacrimale compromette la lubrificazione della superficie oculare, creando attrito tra palpebra e cornea. La cornea, essendo ricca di terminazioni nervose, interpreta questo attrito come presenza di un corpo estraneo.
Altre condizioni comuni includono blefariti (infiammazioni del margine palpebrale), congiuntiviti allergiche o infettive, abrasioni corneali superficiali, orzaioli e calazi. Anche l’utilizzo prolungato di lenti a contatto o l’esposizione a ambienti ventosi, secchi o fumosi può scatenare questa sensazione.
Quando senti qualcosa nell’occhio ma non hai nulla?
Quando la sensazione persiste nonostante l’assenza di corpi estranei visibili, il problema risiede generalmente nella salute della superficie oculare. L’occhio secco rappresenta la spiegazione più probabile: il film lacrimale insufficiente non protegge adeguatamente cornea e congiuntiva, che diventano vulnerabili anche ai normali movimenti palpebrali.
Altre possibilità includono microabrasioni invisibili a occhio nudo, infiammazioni delle ghiandole di Meibomio (che producono la componente oleosa delle lacrime) o reazioni allergiche subcliniche. In alcuni casi, disturbi refrattivi non corretti o astigmatismo possono contribuire alla sensazione di affaticamento e fastidio oculare che viene interpretata come presenza di corpo estraneo.
Cosa fare nell’immediato
Quando si avverte la sensazione di corpo estraneo, i primi interventi sono cruciali per evitare peggioramenti.
Se sospetti la presenza reale di qualcosa nell’occhio:
- non strofinare assolutamente l’occhio, per evitare di graffiare la cornea
- chiudi delicatamente l’occhio e lascia che le lacrime facciano il loro lavoro espulsivo naturale
- esamina l’occhio davanti a uno specchio in un ambiente ben illuminato, guardando in tutte le direzioni
- sciacqua l’occhio con soluzione fisiologica sterile o acqua corrente pulita, inclinando la testa lateralmente
- se il corpo estraneo è visibile sul margine palpebrale, puoi tentare di rimuoverlo delicatamente con un fazzoletto pulito inumidito.
Se non vedi nulla ma il fastidio persiste:
- applica lacrime artificiali senza conservanti per lubrificare la superficie oculare
- evita ambienti secchi, ventosi o fumosi
- fai delle pause frequenti se lavori al computer
- applica impacchi freddi per ridurre l’irritazione.
Quanto dura la sensazione di corpo estraneo nell’occhio?
La durata dipende dalla causa sottostante:
Se il fastidio persiste oltre 48 ore senza miglioramento, è necessaria una valutazione specialistica.
Come togliere la sensazione di sabbia negli occhi
La sensazione di sabbia è caratteristica dell’occhio secco e richiede un approccio specifico alla lubrificazione oculare.
L’utilizzo regolare di lacrime artificiali rappresenta il primo intervento: preferisci formulazioni senza conservanti se devi applicarle più volte al giorno. I gel lubrificanti notturni possono offrire sollievo prolungato nelle ore di riposo.
Modifiche ambientali e comportamentali sono altrettanto importanti: mantieni un’adeguata umidità negli ambienti interni (40-60%), posiziona gli schermi sotto il livello degli occhi per ridurre l’apertura palpebrale, fai pause visive ogni 20 minuti e assicurati di ammiccare consapevolmente durante attività concentrate.
L’igiene palpebrale con detergenti specifici o impacchi caldi può migliorare la funzionalità delle ghiandole di Meibomio. Aumenta l’idratazione generale bevendo almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno e considera l’integrazione di omega-3, che supportano la produzione lacrimale.
Quando andare dall’oculista
Alcune situazioni richiedono valutazione medica urgente o programmata. Rivolgiti immediatamente allo specialista in oculistica se:
- la sensazione è associata a dolore intenso o improvviso peggioramento
- noti riduzione della vista o visione offuscata
- l’occhio è molto rosso o presenta secrezione purulenta
- hai subito un trauma oculare o lavorato con materiali ad alta velocità
- il corpo estraneo non si rimuove con i lavaggi o è penetrante
- compaiono fotofobia intensa o cefalea associata
Una visita oculistica programmata è consigliabile quando la sensazione persiste oltre 48 ore senza miglioramento, si ripresenta frequentemente, è associata a bruciore o prurito costanti, o compromette le attività quotidiane.
I trattamenti possibili
Il trattamento varia in base alla causa diagnosticata:
L’approccio terapeutico è sempre personalizzato: la diagnosi corretta da parte dell’oculista garantisce il trattamento più efficace e previene complicazioni future.