Cosa sono le perdite vaginali e quando devono preoccupare
Le perdite vaginali fisiologiche, chiamate anche leucorrea, sono secrezioni trasparenti o bianco-latte, inodori o con un odore lievemente acidulo, di consistenza variabile. La loro quantità, colore e consistenza cambiano naturalmente durante il ciclo mestruale sotto l’influenza degli ormoni.
Nella prima metà del ciclo, dopo le mestruazioni, le perdite sono generalmente scarse e più dense. Nel periodo ovulatorio, intorno al 14° giorno del ciclo, diventano più abbondanti, trasparenti e filamentose, simili all’albume d’uovo. Questa consistenza facilita il passaggio degli spermatozoi. Dopo l’ovulazione, le perdite tornano a essere più dense e biancastre.
Le perdite normali non causano prurito, bruciore o irritazione e non hanno un odore sgradevole. Possono aumentare durante la gravidanza, in caso di eccitazione sessuale o in seguito all’uso di contraccettivi ormonali.
Quando preoccuparsi per le perdite vaginali
È importante consultare un medico quando le perdite vaginali presentano caratteristiche anomale che possono indicare un’infezione o un altro problema di salute. I segnali d’allarme includono:
- Cambiamento significativo nel colore (gialle, verdi, grigiastre, marroni al di fuori del ciclo mestruale)
- Odore forte, sgradevole o di pesce
- Consistenza schiumosa, grumosa o simile a ricotta
- Aumento improvviso della quantità
- Presenza di sangue al di fuori del periodo mestruale
- Sintomi associati come prurito, bruciore, dolore durante i rapporti sessuali o la minzione, arrossamento o gonfiore della zona genitale
Questi sintomi possono indicare la presenza di infezioni vaginali, malattie sessualmente trasmissibili o altre condizioni che necessitano di trattamento specifico.
Cause delle perdite vaginali anomale
Infezioni fungine (candidosi)
La candidosi vaginale è un’infezione causata dal fungo Candida albicans. Si manifesta con perdite bianche, dense e grumose simili a ricotta, accompagnate da intenso prurito, bruciore e arrossamento. Può essere favorita da antibiotici, diabete, gravidanza, stress o un sistema immunitario indebolito.
Vaginosi batterica
La vaginosi batterica è causata da uno squilibrio della flora batterica vaginale. Le perdite sono grigio-biancastre, liquide e maleodoranti, con un caratteristico odore di pesce che si intensifica dopo i rapporti sessuali. Spesso non causa prurito ma può provocare bruciore durante la minzione.
Tricomoniasi
La tricomoniasi è un’infezione sessualmente trasmissibile causata dal parassita Trichomonas vaginalis. Produce perdite giallo-verdastre, schiumose e maleodoranti, accompagnate da prurito, bruciore e arrossamento. Richiede trattamento antibiotico specifico per entrambi i partner.
Infezioni da clamidia o gonorrea
Queste infezioni sessualmente trasmissibili possono causare perdite giallastre o purulente, spesso associate a dolore pelvico, sanguinamento tra i cicli e dolore durante i rapporti. Possono essere asintomatiche nelle fasi iniziali ma causare complicanze serie se non trattate.
Altre cause
Le perdite anomale possono anche essere causate da reazioni allergiche a detergenti intimi, biancheria sintetica, assorbenti profumati o spermicidi. Anche lo stress, i cambiamenti ormonali e alcune malattie sistemiche possono alterare le caratteristiche delle secrezioni vaginali.
Come mantenere la salute vaginale
Per prevenire le alterazioni delle perdite vaginali e mantenere l’equilibrio della flora batterica, è importante seguire alcune buone pratiche:
- Utilizzare detergenti intimi delicati con pH fisiologico, evitando lavande vaginali interne che alterano l’equilibrio naturale
- Indossare biancheria intima di cotone traspirante e cambiarla quotidianamente
- Evitare indumenti troppo stretti che creano un ambiente caldo-umido favorevole alle infezioni
- Asciugarsi sempre dalla zona genitale verso l’ano per evitare contaminazioni batteriche
- Cambiare tempestivamente costumi da bagno bagnati e indumenti sudati
- Seguire una dieta equilibrata e mantenere una buona idratazione
- Utilizzare il preservativo durante i rapporti sessuali per prevenire le infezioni sessualmente trasmissibili
Quando rivolgersi al medico
È consigliabile consultare un ginecologo quando si notano cambiamenti persistenti nelle perdite vaginali o quando compaiono sintomi fastidiosi. Il medico effettuerà una visita ginecologica e, se necessario, prescriverà esami specifici come il tampone vaginale per identificare l’eventuale agente patogeno responsabile.
Non è consigliabile l’automedicazione, poiché trattamenti inappropriati possono mascherare i sintomi senza risolvere il problema o addirittura peggiorare la situazione. Solo una diagnosi corretta permette di impostare la terapia più adeguata.
Le perdite vaginali sono un indicatore importante della salute intima femminile. Conoscere le proprie caratteristiche fisiologiche e saper riconoscere i segnali di allarme consente di intervenire tempestivamente quando necessario, preservando il benessere dell’apparato genitale e la qualità della vita.