Diatermocoagulazione: cos’è, quando serve e come funziona
La diatermocoagulazione, nota anche come elettrocoagulazione, è una tecnica ambulatoriale che utilizza corrente elettrica ad alta frequenza per rimuovere o trattare lesioni cutanee. Il principio alla base è semplice: la corrente genera calore localizzato che coagula le proteine nei tessuti, eliminando l’escrescenza o sigillando i piccoli vasi sanguigni.
Questa procedura si è affermata come soluzione efficace per numerose condizioni dermatologiche benigne, rappresentando un’alternativa rapida e poco invasiva rispetto ad altri interventi. La sua applicazione spazia dalla dermatologia estetica alla ginecologia, garantendo risultati precisi con minimo disagio per il paziente.
Prestazioni di Diatermocoagulazione
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- Diatermocoagulazione ginecologica per condilomi Prenota online
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- Diatermocoagulazione semplice (chirurgica) Prenota online
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A cosa serve la diatermocoagulazione?
La diatermocoagulazione trova impiego nel trattamento di diverse lesioni cutanee e mucose. Le applicazioni principali riguardano:
- Verruche comuni e plantari: causate dal virus del papilloma umano (HPV), possono essere eliminate in modo definitivo attraverso la coagulazione del tessuto infetto
- Fibromi penduli: piccole escrescenze di pelle che si sviluppano soprattutto nelle pieghe del corpo, facilmente asportabili con questa tecnica
- Condilomi genitali: verruche che colpiscono la zona anogenitale, richiedono un approccio delicato ma risolutivo
- Cheratosi seborroiche: lesioni benigne tipiche dell’invecchiamento cutaneo, spesso rimosse per motivi estetici
- Angiomi rubino e teleangectasie: piccoli vasi sanguigni dilatati visibili sulla superficie cutanea
- Capillari rotti: particolarmente sul viso, possono essere sigillati attraverso il calore controllato
In ambito ginecologico, la procedura tratta anche polipi cervicali e leucoplasie, quando indicate dal medico specialista.
Come funziona la procedura
Durante una seduta di diatermocoagulazione viene utilizzato un elettrobisturi o dermocoagulatore, strumento dotato di un elettrodo che emette corrente ad alta frequenza. Il medico regola intensità, frequenza e modalità di erogazione in base al tipo di lesione da trattare.
Il passaggio della corrente attraverso i tessuti genera calore che provoca l’evaporazione dell’acqua cellulare e la coagulazione delle proteine. Questo processo determina la distruzione controllata del tessuto bersaglio, seguita da una naturale cicatrizzazione. L’elettrodo viene applicato direttamente sulla lesione, mentre un elettrodo di ritorno viene posizionato su un’altra parte del corpo per completare il circuito elettrico.
La zona trattata forma immediatamente una crosticina protettiva composta da tessuto coagulato e sangue secco. Questa non deve essere rimossa manualmente: cadrà spontaneamente nell’arco di alcuni giorni, lasciando la pelle guarita.
Quanto dura la diatermocoagulazione?
Una seduta di diatermocoagulazione è generalmente molto rapida. Per lesioni singole e di piccole dimensioni, l’intervento richiede dai 10 ai 15 minuti, inclusa la preparazione della zona da trattare.
Quando sono presenti escrescenze multiple o di dimensioni maggiori, la durata può estendersi fino a 30-40 minuti. In alcuni casi, per evitare un trattamento troppo esteso in un’unica seduta, il medico può consigliare di suddividere il percorso in più appuntamenti ravvicinati.
La maggior parte dei pazienti necessita di una sola seduta per ottenere risultati definitivi. Tuttavia, lesioni particolarmente estese o recidive possono richiedere un secondo intervento a distanza di alcune settimane.
Qual è la differenza tra diatermocoagulazione e laser?
Entrambe le tecniche utilizzano energia per eliminare lesioni cutanee, ma con modalità diverse. La diatermocoagulazione sfrutta corrente elettrica che genera calore direttamente nel tessuto attraversato, provocando coagulazione delle proteine cellulari.
Il laser, invece, emette un fascio di luce concentrata assorbita selettivamente dal tessuto bersaglio. L’energia luminosa si trasforma in calore, vaporizzando o coagulando le cellule.
In termini pratici, la diatermocoagulazione risulta più versatile per lesioni sollevate o peduncolate, mentre il laser offre maggiore precisione su aree estese o per trattamenti vascolari superficiali. La scelta dipende dal tipo di lesione, dalla sua localizzazione e dalle caratteristiche del paziente. Il laser tende a garantire una guarigione leggermente più rapida con minor formazione di croste, ma la diatermocoagulazione rimane più accessibile e ugualmente efficace per la maggior parte delle indicazioni dermatologiche.
Vantaggi e rischi della diatermocoagulazione
I principali vantaggi includono la rapidità di esecuzione, l’assenza di necessità di ricovero e la possibilità di tornare alle normali attività quotidiane nell’immediato. La tecnica consente inoltre un controllo preciso della profondità di trattamento, riducendo il rischio di danni ai tessuti circostanti.
Il sanguinamento durante la procedura è minimo grazie alla contemporanea coagulazione dei piccoli vasi, e il rischio infettivo risulta basso se vengono seguite correttamente le indicazioni post-trattamento.
I rischi, generalmente contenuti, comprendono la possibile formazione di piccole cicatrici, specialmente in soggetti predisposti o in caso di lesioni trattate in profondità. Può verificarsi iperpigmentazione temporanea nell’area trattata, che tende a risolversi spontaneamente nei mesi successivi. Raramente si osservano infezioni locali o reazioni allergiche ai prodotti disinfettanti utilizzati.
Quali sono le controindicazioni della diatermocoagulazione?
La diatermocoagulazione non è indicata per tutti i pazienti. Le principali controindicazioni riguardano la presenza di pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati, che potrebbero subire interferenze dalla corrente elettrica utilizzata.
Anche le donne in gravidanza dovrebbero evitare il trattamento, soprattutto nell’area addominale e pelvica, come misura precauzionale. Pazienti con disturbi della coagulazione o in terapia anticoagulante necessitano di valutazione accurata, poiché potrebbero presentare sanguinamento eccessivo.
Le lesioni cutanee sospette o con caratteristiche atipiche non devono essere trattate con diatermocoagulazione prima di aver escluso nature maligne attraverso esame istologico. Infezioni cutanee attive nella zona da trattare richiedono la risoluzione del processo infettivo prima di procedere.
Il decorso post operatorio
Dopo la diatermocoagulazione è fondamentale mantenere l’area trattata pulita e asciutta. La crosticina che si forma non va rimossa né bagnata eccessivamente nei primi giorni. Si consiglia di applicare una pomata antibiotica o cicatrizzante secondo le indicazioni del medico.
L’esposizione solare diretta deve essere evitata per almeno 30 giorni, utilizzando protezione solare ad alto fattore quando necessario uscire. Questo previene alterazioni della pigmentazione nella zona trattata.
Le attività fisiche intense possono essere riprese dopo 2-3 giorni, evitando traumi o sfregamenti nell’area interessata. La guarigione completa si verifica generalmente entro 7-15 giorni, con caduta spontanea della crosticina e formazione di cute nuova.
Quanto costa la diatermocoagulazione?
Al Santagostino di Imola la diatermocoagulazione è una procedura ambulatoriale utilizzata per trattare diverse condizioni cliniche mediante l’applicazione di radiofrequenza o elettrocauterio sui tessuti da rimuovere o coagulare. In base all’area anatomica e alla complessità dell’intervento, è possibile scegliere tra diverse modalità, ognuna con un prezzo indicativo minimo:
- Diatermocoagulazione / Elettrocoagulazione (generica): da 145 €
- Diatermocoagulazione complessa (chirurgia): da 186 €
- Diatermocoagulazione (otorinolaringoiatria): da 150 €
- Diatermocoagulazione condilomi (esterna ginecologica): da 200 €
- Diatermocoagulazione condilomi interni: da 200 €
La diatermocoagulazione può essere impiegata in diversi ambiti specialistici (ad esempio dermatologia, chirurgia, otorinolaringoiatria o ginecologia) per rimuovere lesioni cutanee, condilomi o tessuti patologici, sempre dopo una visita specialistica di valutazione.
Poiché le prestazioni sono differenziate per tipologia e complessità e i prezzi qui riportati sono tariffe indicative minime, il costo reale può variare in base alle disponibilità degli specialisti, alla programmazione delle agende e alla sede scelta. Il prezzo finale aggiornato viene sempre comunicato in fase di prenotazione.