AST nel sangue: valori normali, cause e quando preoccuparsi
L’aspartato aminotransferasi, nota come AST o GOT, è un enzima presente in numerosi tessuti dell’organismo, in particolare nel fegato, nel cuore, nei muscoli scheletrici, nei reni e nel cervello. Quando questi organi subiscono un danno, l’AST viene rilasciata nel circolo sanguigno, rendendo possibile la sua misurazione attraverso un semplice prelievo.
Il dosaggio dell’AST rappresenta uno degli esami del sangue più richiesti per valutare la salute epatica. Insieme all’alanina aminotransferasi (ALT), fornisce informazioni preziose sulla funzionalità del fegato e aiuta il medico a identificare eventuali condizioni patologiche che potrebbero richiedere approfondimenti diagnostici.
Differenza tra AST e GOT: due nomi per lo stesso enzima
La sigla AST deriva da aspartato aminotransferasi, mentre GOT sta per glutammato-ossalacetato transaminasi. Si tratta dello stesso enzima, chiamato in due modi diversi: GOT rappresenta la nomenclatura più datata, mentre AST è la denominazione moderna, oggi preferita nella pratica clinica e nei referti di laboratorio.
Scopo e significato dell’esame AST
Lo scopo principale del test AST è rilevare danni ai tessuti, soprattutto epatici e cardiaci. Nel fegato svolge un ruolo nel metabolismo degli aminoacidi e nella produzione di energia cellulare. Quando le cellule epatiche vengono danneggiate da infezioni virali, farmaci, alcol o altre condizioni, l’enzima fuoriesce nel sangue determinando un aumento dei valori.
L’esame viene prescritto in diverse situazioni: come parte del pannello epatico di routine, in presenza di sintomi quali ittero, nausea, dolore addominale, affaticamento persistente, oppure per monitorare l’efficacia di una terapia o l’evoluzione di una malattia già diagnosticata.
Valori di riferimento dell’AST
I valori normali di AST variano leggermente in base al laboratorio e alla metodica utilizzata. In generale, i range di riferimento sono:
| Categoria | Valori di riferimento AST |
|---|---|
| Uomini adulti | 8-48 U/L |
| Donne adulte | 8-43 U/L |
| Bambini e adolescenti | 8-60 U/L |
È fondamentale confrontare sempre i propri risultati con gli intervalli indicati sul referto specifico del laboratorio che ha eseguito l’analisi, poiché possono esistere differenze tra diverse strutture.
Quando i valori di AST sono preoccupanti?
Un lieve aumento dell’AST (fino a due volte il limite superiore della norma) può essere transitorio e non necessariamente indicativo di patologie gravi. In questi casi il medico solitamente consiglia di ripetere l’esame dopo alcune settimane.
I valori diventano preoccupanti quando superano significativamente la norma. Aumenti di 5-10 volte rispetto ai limiti possono suggerire epatiti acute, danno epatico da farmaci o ischemia epatica. Valori estremamente elevati (oltre 10 volte la norma) richiedono un’attenzione immediata e possono indicare necrosi epatica massiva, infarto miocardico acuto o rabdomiolisi.
L’interpretazione corretta richiede sempre la valutazione complessiva del quadro clinico, dei sintomi e di altri esami del sangue, motivo per cui è essenziale affidarsi al giudizio del medico curante.
Il rapporto AST/ALT: uno strumento diagnostico
Il rapporto tra AST e ALT aiuta a orientare la diagnosi. In condizioni normali, il rapporto AST/ALT è inferiore a 1. Quando questo rapporto supera 2, può indicare patologie specifiche come la cirrosi, il danno epatico da alcol o l’epatopatia alcolica cronica.
Al contrario, nelle epatiti virali acute e nella steatosi epatica non alcolica, il rapporto tende a mantenersi inferiore a 1, con l’ALT che predomina rispetto all’AST. Questo parametro, pur non essendo definitivo da solo, rappresenta un elemento utile nell’interpretazione diagnostica complessiva.
Cause di AST elevata
Le cause di un aumento dell’AST sono numerose e non si limitano al fegato:
| Tipologia | Cause di AST elevata |
|---|---|
| Cause epatiche | Epatite virale (A, B, C, D, E), Epatite autoimmune, Steatosi epatica, Cirrosi, Tumori epatici primari o metastatici, Danno epatico da farmaci o sostanze tossiche, Abuso di alcol |
| Cause extra-epatiche | Infarto miocardico acuto, Rabdomiolisi, Miopatie e distrofie muscolari, Pancreatite acuta, Traumi estesi, Intenso esercizio fisico |
Anche alcuni farmaci come paracetamolo ad alte dosi, statine, antibiotici e anticonvulsivanti possono causare aumenti transitori dell’AST.
Quali sono i valori del sangue che indicano problemi al fegato?
Oltre all’AST, altri parametri forniscono informazioni sulla funzionalità epatica:
| Parametro | Indicazione clinica |
|---|---|
| ALT elevata | Danno epatocellulare |
| Gamma-GT aumentata | Danno biliare, consumo di alcol |
| Fosfatasi alcalina elevata | Ostruzione delle vie biliari |
| Bilirubina alta | Ittero, insufficienza epatica |
| Albumina bassa | Ridotta sintesi epatica, cirrosi avanzata |
| Tempo di protrombina allungato | Compromissione della funzione sintetica del fegato |
La valutazione congiunta di questi parametri, insieme all’AST, permette di costruire un quadro diagnostico più completo e accurato. Per un’interpretazione approfondita è consigliabile rivolgersi a uno specialista in gastroenterologia o epatologia.
Preparazione all’esame AST
Per l’esame dell’AST è generalmente richiesto un digiuno di 8-12 ore prima del prelievo. È consentito bere acqua. È importante informare il medico di tutti i farmaci assunti, compresi integratori e preparati da banco, poiché alcuni possono influenzare i risultati.
Si consiglia di evitare sforzi fisici intensi nei giorni precedenti l’esame, in quanto l’attività muscolare intensa può causare un aumento transitorio dell’AST non correlato a problemi epatici.