Bruciore agli occhi: cause, patologie e rimedi efficaci
Il bruciore agli occhi è un disturbo molto comune che può manifestarsi in diverse forme e intensità, dal semplice fastidio temporaneo a una sensazione persistente che compromette la qualità della vita quotidiana. Questo sintomo, spesso accompagnato da arrossamento, lacrimazione o sensazione di corpo estraneo, rappresenta uno dei motivi più frequenti di consultazione oculistica.
Comprendere le cause del bruciore oculare è fondamentale per identificare il trattamento più appropriato e prevenire complicazioni. Nella maggior parte dei casi si tratta di condizioni benigne e facilmente risolvibili, ma in alcune situazioni può essere il segnale di patologie che richiedono attenzione medica specialistica.
In questo articolo analizzeremo le cause più comuni del bruciore agli occhi, le patologie associate, i rimedi disponibili e quando è necessario rivolgersi a un medico per una valutazione approfondita.
Cause comuni del bruciore agli occhi
Il bruciore oculare può derivare da molteplici fattori, spesso legati all’ambiente circostante o alle abitudini quotidiane.
Patologie associate al bruciore oculare
Oltre alle cause comuni e transitorie, il bruciore agli occhi può essere sintomo di diverse condizioni patologiche che richiedono diagnosi e trattamento specifici.
Quale malattia porta bruciore agli occhi?
Non esiste un’unica malattia responsabile del bruciore oculare. Come abbiamo visto, questo sintomo può essere associato a numerose condizioni, dalle più benigne come la secchezza oculare o l’affaticamento visivo, fino a patologie più complesse come le malattie autoimmuni o le infezioni corneali. La diagnosi precisa richiede una valutazione medica che consideri tutti i sintomi associati, la loro durata e le caratteristiche specifiche del disturbo.
Cosa fare in caso di bruciore agli occhi?
Quando si manifesta bruciore oculare, è importante adottare alcuni accorgimenti immediati per alleviare il fastidio.
- Sciacquare gli occhi con acqua fresca o soluzione fisiologica sterile per rimuovere eventuali irritanti
- Evitare di strofinare gli occhi, poiché questo gesto può peggiorare l’irritazione e favorire infezioni
- Rimuovere le lenti a contatto se indossate e sospenderne l’uso fino alla risoluzione del sintomo
- Allontanarsi da fonti di irritazione come fumo, ambienti polverosi o ventilati
- Fare pause regolari durante l’uso di dispositivi digitali, seguendo la regola del 20-20-20: ogni 20 minuti guardare un oggetto a 20 piedi di distanza (circa 6 metri) per 20 secondi
- Utilizzare lacrime artificiali senza conservanti per idratare la superficie oculare
Rimedi e cosa fare per alleviare il bruciore
Oltre agli interventi immediati, esistono diverse strategie per gestire e prevenire il bruciore agli occhi.
Rimedi naturali e comportamentali: aumentare l’umidità ambientale con umidificatori, proteggere gli occhi con occhiali da sole in ambienti ventosi o polverosi, mantenere una corretta igiene palpebrale con detergenti specifici e garantire un’adeguata idratazione bevendo acqua a sufficienza.
Trattamenti farmacologici: a seconda della causa, il medico può prescrivere colliri lubrificanti, antistaminici per le allergie, antibiotici per le infezioni batteriche o antinfiammatori per ridurre l’infiammazione.
Modifiche dello stile di vita: ridurre il tempo davanti agli schermi, migliorare l’illuminazione dell’ambiente di lavoro, seguire una dieta ricca di omega-3 che favorisce la salute oculare e garantire un sonno adeguato.
Cosa fare per sfiammare gli occhi?
Per ridurre l’infiammazione oculare è utile applicare impacchi freddi sulle palpebre chiuse per alcuni minuti, ripetendo l’operazione più volte al giorno. L’igiene palpebrale quotidiana con prodotti specifici aiuta a rimuovere le secrezioni e ridurre l’infiammazione. Nei casi più significativi, il medico può prescrivere colliri antinfiammatori o cortisonici per un periodo limitato, sempre sotto stretto controllo medico. Problemi come l’orzaiolo o il calazio possono richiedere trattamenti specifici per ridurre l’infiammazione palpebrale.
Quando preoccuparsi per gli occhi?
È necessario consultare un medico oculista quando il bruciore:
- persiste per più di 48-72 ore nonostante i rimedi casalinghi
- si accompagna a dolore intenso, fotofobia severa o riduzione della vista
- è conseguente a un trauma oculare o all’esposizione a sostanze chimiche
- si presenta con secrezione purulenta abbondante
- è associato a gonfiore importante delle palpebre
- compare dopo un intervento chirurgico oculare
- si manifesta insieme a sintomi sistemici come febbre o malessere generale
Una visita oculistica specialistica permette di valutare eventuali patologie come glaucoma, cataratta, degenerazione maculare, distacco di retina o altre condizioni che potrebbero manifestarsi anche con bruciore oculare. L’esame del fondo oculare può essere utile per escludere complicanze più gravi.
Il Santagostino offre consulenze oculistiche specialistiche per valutare accuratamente ogni situazione e fornire il trattamento più appropriato, garantendo la salute e il benessere dei tuoi occhi.