La dissecazione aortica, quale trattamento
La dissecazione aortica rappresenta una delle emergenze cardiovascolari più gravi e richiede un intervento medico immediato. Si verifica quando la parete interna dell’aorta, la principale arteria del corpo umano, si lacera permettendo al sangue di infiltrarsi tra gli strati della parete del vaso. Comprendere i sintomi della dissecazione aortica e conoscere le opzioni di trattamento disponibili può essere determinante per la sopravvivenza.
Cos’è la dissecazione aortica
L’aorta è il vaso sanguigno più grande del nostro organismo: origina dal cuore e trasporta sangue ossigenato a tutti gli organi e tessuti. La sua parete è costituita da tre strati sovrapposti che normalmente lavorano insieme per sostenere la pressione del flusso sanguigno.
Nella dissecazione aortica si verifica una lacerazione dello strato più interno, chiamato intima. Attraverso questa breccia, il sangue si fa strada tra gli strati della parete creando un falso canale, o falso lume, che può estendersi lungo il decorso dell’aorta. Questa situazione compromette l’integrità strutturale del vaso e può interferire con l’apporto di sangue agli organi vitali.
La condizione viene classificata in due tipologie principali in base alla localizzazione. La dissecazione di tipo A coinvolge l’aorta ascendente, quella più vicina al cuore, ed è considerata la forma più pericolosa. La dissecazione di tipo B interessa invece l’aorta discendente e, pur rimanendo una condizione seria, presenta generalmente una prognosi migliore.
Cause principali della dissecazione aortica
La dissecazione aortica non si verifica casualmente ma è il risultato di fattori che nel tempo indeboliscono la parete del vaso, rendendola vulnerabile alla lacerazione.
Ipertensione arteriosa
L’ipertensione arteriosa rappresenta il principale fattore di rischio per la dissecazione aortica. La pressione elevata esercita uno stress costante sulla parete dell’aorta, causando nel tempo un deterioramento della sua struttura. Si stima che oltre il 70% dei pazienti con dissecazione aortica abbia una storia di pressione alta non adeguatamente controllata.
Patologie del tessuto connettivo
Alcune malattie genetiche che colpiscono il tessuto connettivo predispongono alla dissecazione anche in età giovanile. La sindrome di Marfan e la sindrome di Ehlers-Danlos sono tra le condizioni più frequentemente associate. Queste patologie causano un’alterazione delle fibre elastiche che compongono la parete aortica, rendendola più fragile e soggetta a rottura.
Altri fattori predisponenti
L’aterosclerosi, ovvero l’accumulo di placche nelle arterie, contribuisce a irrigidire e danneggiare la parete aortica. Anche alcune condizioni cardiache congenite, come la valvola aortica bicuspide, aumentano il rischio di dissecazione. Tra i fattori scatenanti possono rientrare traumi toracici violenti, sforzi fisici intensi e, più raramente, l’uso di sostanze stimolanti come la cocaina.
Sintomi della dissecazione aortica
Il riconoscimento tempestivo dei sintomi della dissecazione aortica è fondamentale poiché ogni minuto conta in questa emergenza. La presentazione clinica può variare, ma esistono segnali caratteristici che dovrebbero sempre destare allarme.
Il dolore tipico
Il sintomo più comune e distintivo è un dolore toracico improvviso e violento, spesso descritto come lacerante o a colpo di pugnale. A differenza del dolore dell’infarto, che tende a essere oppressivo e localizzato, quello della dissecazione aortica ha un’intensità massima fin dall’esordio e può irradiarsi verso la schiena, tra le scapole, seguendo il decorso dell’aorta.
Molti pazienti riferiscono una sensazione di dolore migrante, che si sposta man mano che la dissecazione progredisce lungo il vaso. Questa caratteristica, quando presente, è altamente suggestiva della diagnosi.
Altri sintomi associati
Oltre al dolore, possono manifestarsi sudorazione profusa, pallore, ansia intensa e sensazione di morte imminente. Se la dissecazione coinvolge i rami dell’aorta che irrorano gli organi, possono comparire sintomi neurologici come sincope, difficoltà nel parlare o debolezza agli arti. In alcuni casi si osservano differenze nella pressione arteriosa misurata ai due bracci, un segno clinico importante per la diagnosi.
Come si diagnostica una dissecazione aortica
La diagnosi di dissecazione aortica richiede rapidità e precisione. Il medico parte dalla valutazione clinica, considerando i sintomi riferiti e i fattori di rischio del paziente. Tuttavia, la conferma richiede sempre esami strumentali.
La TAC con mezzo di contrasto rappresenta l’esame di prima scelta nella maggior parte dei centri, grazie alla sua rapidità e accuratezza nel visualizzare l’aorta e identificare la dissecazione. L’ecocardiogramma transesofageo è un’alternativa valida, particolarmente utile nei pazienti instabili che non possono essere trasportati in radiologia. La risonanza magnetica offre immagini di eccellente qualità ma viene utilizzata meno frequentemente in fase acuta a causa dei tempi più lunghi di esecuzione.
Trattamento della dissecazione aortica
Il trattamento della dissecazione aortica dipende dalla tipologia e dall’estensione della lesione. In ogni caso, la gestione iniziale prevede la stabilizzazione del paziente e il controllo aggressivo della pressione arteriosa per limitare la progressione della dissecazione.
Approccio chirurgico
La dissecazione di tipo A, che coinvolge l’aorta ascendente, richiede quasi sempre un intervento chirurgico d’urgenza. L’operazione prevede la sostituzione del tratto di aorta danneggiato con una protesi sintetica. Si tratta di un intervento complesso, eseguito in circolazione extracorporea, che presenta rischi significativi ma offre le migliori possibilità di sopravvivenza in questa situazione critica.
Trattamento medico e endovascolare
La dissecazione di tipo B, quando non complicata, può essere inizialmente gestita con terapia medica intensiva. Il controllo rigoroso della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca permette in molti casi di stabilizzare la situazione. Se si sviluppano complicanze o se l’aorta mostra segni di sofferenza, si può ricorrere al trattamento endovascolare, una procedura meno invasiva che prevede il posizionamento di uno stent attraverso un accesso arterioso periferico.
Quanto si vive con la dissezione aortica
La prognosi della dissecazione aortica dipende da numerosi fattori, tra cui la tempestività della diagnosi, il tipo di dissecazione e le condizioni generali del paziente. Senza trattamento, la dissecazione di tipo A ha una mortalità estremamente elevata nelle prime ore. Con un intervento chirurgico tempestivo, la sopravvivenza migliora significativamente.
I pazienti che superano la fase acuta necessitano di un follow-up cardiologico rigoroso per tutta la vita. Controlli periodici con imaging dell’aorta permettono di monitorare l’evoluzione della dissecazione e identificare precocemente eventuali complicanze tardive. La maggior parte dei pazienti può tornare a una vita normale, pur dovendo rispettare alcune precauzioni e assumere farmaci per il controllo della pressione.
Prevenzione della dissecazione aortica
Sebbene non sia possibile eliminare completamente il rischio di dissecazione aortica, alcune misure possono ridurre significativamente le probabilità di sviluppare questa condizione. Il controllo dell’ipertensione arteriosa rappresenta l’intervento preventivo più importante: mantenere la pressione entro valori normali riduce lo stress sulla parete aortica.
Uno stile di vita sano, che includa attività fisica regolare, alimentazione equilibrata e astensione dal fumo, contribuisce alla salute cardiovascolare generale. Le persone con patologie del tessuto connettivo o con storia familiare di dissecazione dovrebbero sottoporsi a controlli periodici dell’aorta e seguire le indicazioni dello specialista riguardo a eventuali limitazioni nelle attività fisiche intense.